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Punte per fresa unghie: quale usare per ogni lavorazione

Ceramica, tungsteno, diamante, coni e sabbiatori: la spiegazione delle punte per fresa unghie, dei colori di grana e della velocità giusta per ogni passaggio.

A cura della redazione di Guida Prodotti Unghie, aggiornata il 24 agosto 2026.

Il micromotore vale quanto la punta che ci monti sopra. È il pezzo che nessuno spiega davvero in aula e che si finisce per imparare per tentativi, spesso rovinando qualche lamina per strada. Ecco la mappa completa: a cosa serve ogni punta, come si leggono i colori di grana e a che velocità lavorare.

I materiali: ceramica, tungsteno, diamante

I tre materiali non sono intercambiabili. Sceglierli male è la prima causa di lamine assottigliate.

  • Tungsteno (o carburo): la punta da rimozione. Taglia il gel e l’acrilico in fretta, resta fredda più a lungo delle altre e si pulisce facilmente. È aggressiva sul prodotto ma va tenuta lontana dall’unghia naturale.
  • Ceramica: più delicata, lavora bene sia in rimozione sia in rifinitura ed è la scelta più tollerante per chi inizia. Scalda meno del tungsteno a parità di pressione e sopporta bene l’autoclave.
  • Diamante: non taglia, abrade. È la punta della precisione: cuticole, bordi laterali, rifiniture sotto il bordo libero. Su un’unghia naturale è l’unica che dovrebbe avvicinarsi alla lamina, e sempre a bassa velocità.

I colori della grana: la scala che vale per tutti i marchi

L’anello colorato sul gambo indica l’abrasività, non il materiale. La scala è convenzionale ma rispettata dalla quasi totalità dei produttori:

  • nero: grana extra grossa, solo su prodotto spesso, mai vicino alla lamina;
  • verde: grossa, per rimuovere velocemente il grosso del materiale;
  • blu: media, la più versatile, quella che resta montata più a lungo;
  • rosso: fine, per rifinire e per il lavoro sulle cuticole;
  • giallo: extra fine, per la lucidatura e le zone delicate;
  • bianco: finissima, rifinitura finale.

La regola pratica: si scende di grana man mano che ci si avvicina all’unghia naturale, mai il contrario.

Le forme e a cosa servono

  • Cono rovesciato o fiamma: preparazione dell’unghia e lavoro sotto il bordo libero.
  • Punta a proiettile (bullet): la più usata per le cuticole; la punta arrotondata riduce il rischio di incidere la pelle.
  • Cilindro o barile: rimozione del gel sulla superficie piana e livellamento della struttura.
  • Sfera piccola: pulizia del solco periungueale e delle pieghe laterali.
  • Sabbiatore (mandrino + cappuccio abrasivo): monouso, ideale per la limatura di finitura e per l’igiene, perché il cappuccio si butta dopo ogni cliente.

Le punte per rimuovere il gel

Per lo smontaggio, la combinazione che funziona è una punta in tungsteno a grana media montata su un manipolo che tenga la coppia. Si lavora in appoggio leggero e in movimento continuo, senza mai fermarsi sullo stesso punto: è il calore da attrito, non la punta in sé, a far male alla cliente.

Fermati quando compare lo strato sottile e opaco di prodotto residuo: quello si toglie con la lima a mano o con un sabbiatore a grana fine. Arrivare fino alla lamina con il tungsteno è il modo più veloce per assottigliarla.

A che velocità lavorare

  • 5.000-10.000 giri: cuticole e zone delicate;
  • 10.000-20.000 giri: rifiniture e preparazione della lamina;
  • 20.000-30.000 giri: rimozione del gel e dell’acrilico.

Se devi aumentare la pressione per far lavorare la punta, il problema non è la velocità: è la punta consumata o la coppia insufficiente del micromotore.

Perché le unghie si rovinano con la fresa

Nella grande maggioranza dei casi non è colpa della macchina, ma di tre errori: grana troppo grossa vicino alla lamina, pressione eccessiva per compensare una punta consumata, e punta ferma nello stesso punto che genera calore. Una punta va sostituita quando smette di mordere a pressione normale, non quando si rompe.

Igiene e durata

Le punte in metallo (tungsteno, diamante, ceramica) vanno pulite, disinfettate e sterilizzate in autoclave dopo ogni cliente. I cappucci abrasivi dei sabbiatori sono monouso: è il loro vantaggio principale. Tieni almeno due set completi in rotazione, così una serie è sempre disponibile mentre l’altra è in ciclo.


Per scegliere il micromotore su cui montarle, consulta il nostro confronto delle migliori frese per unghie professionali.