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Smalto semipermanente vietato (TPO): marche e come verificarlo

Dal 1° settembre 2025 il TPO è vietato nei cosmetici UE. Quali marche di smalto semipermanente dichiarano di averlo eliminato e come verificarlo sull’INCI.

A cura della redazione di Guida Prodotti Unghie, aggiornata il 3 ottobre 2026.

Quali smalti semipermanenti sono vietati? Nessuna marca è vietata in quanto tale. Dal 1° settembre 2025 è vietata una sostanza, il TPO (Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide), un fotoiniziatore usato in molti gel e semipermanenti: un flacone è fuori norma se il suo INCI la riporta, qualunque sia il marchio. Più sotto trovi come riconoscerla e che cosa dichiarano i marchi più diffusi in Italia.

Se hai ancora flaconi comprati prima dell’autunno 2025 sul tavolo, questa pagina serve a stabilire in cinque minuti quali puoi tenere e quali no. Non a rassicurarti né ad allarmarti: a farti leggere un’etichetta.

Che cosa è cambiato

Dal 1° settembre 2025 l’Unione Europea ha vietato l’uso di due sostanze nei cosmetici, e quindi anche nei prodotti per unghie:

  • il TPO (Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide), un fotoiniziatore usato in molti gel e smalti semipermanenti per far polimerizzare il prodotto sotto la lampada UV/LED;
  • il DMTA (Dimethyltolylamine, detta anche DMPT), presente nei monomeri liquidi per la ricostruzione in acrilico.

Il divieto è stato introdotto dal Regolamento (UE) 2025/877, che modifica il Regolamento CE 1223/2009 sui cosmetici. Non riguarda la sicurezza di una singola posa: riguarda la commercializzazione e l’uso professionale del prodotto, che dopo quella data non è più consentito.

Come riconoscere il TPO in un INCI

È l’unico controllo che conta davvero, e si fa sull’etichetta.

Sull’INCI deve comparire il nome completo: Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide. Nessuna sigla abbreviata ha valore legale.

Qui si annida l’errore più diffuso, ed è quello che manda nel panico mezzo settore ogni volta che circola una foto su Facebook:

  • TPO-L (Ethyl(2,4,6-trimethylbenzoyl) phenylphosphinate) è un fotoiniziatore diverso e tuttora autorizzato. Un prodotto che riporta TPO-L non è fuori norma.
  • Trimethylbenzoyl da solo, senza il resto della dicitura, indica un altro composto, anch’esso legale.

Prima di buttare un flacone, leggi la riga intera. La differenza tra un prodotto da smaltire e uno perfettamente utilizzabile sta in tre parole.

Il controllo pratico, prodotto per prodotto

  1. Leggi l’INCI sull’etichetta o sulla scheda prodotto e cerca la dicitura completa.
  2. Scarica la scheda di sicurezza (SDS), obbligatoria per legge e in genere disponibile sulla pagina prodotto del marchio. Riporta identificazione, pericoli, composizione e indicazioni di primo soccorso.
  3. Attenzione alle scorte miste. Lo stesso prodotto può esistere in due versioni: quella riformulata che compri oggi e quella vecchia che hai già in cassetto. L’etichetta sul sito del marchio non dice nulla sul flacone che possiedi. Conta solo quello che c’è scritto sul tuo.

Con che cosa è stato sostituito

Il divieto non ha tolto dal mercato i prodotti performanti. Le alternative già in uso sono principalmente due:

  • il BAPO (Bisacylphosphine Oxide), efficace con la luce LED;
  • il TPO-L, apprezzato anche perché tende a non far ingiallire il prodotto.

Se cambi marchio o formula, rifai una prova di catalizzazione con la tua lampada prima di adottarla su tutta la clientela: un fotoiniziatore diverso può volere tempi diversi.

Che cosa dichiarano i marchi

Comunicazioni pubbliche dei marchi verificate sui loro siti ufficiali il 24 agosto 2026 per Elegelli, Estrosa e Passione Beauty, il 3 ottobre 2026 per gli altri. Questa tabella riporta ciò che ogni marchio dichiara pubblicamente, con l’ambito esatto della dichiarazione, non un’analisi di laboratorio: la verifica sul singolo flacone resta quella dell’INCI.

MarchioDichiarazione pubblicaDove
Elegelli«Senza HEMA né TPO» indicato su ogni scheda prodotto, per l’intera gammaSchede prodotto del negozio italiano
Estrosa«Formulazioni Estrosa conformi UE: prive di Formaldeide, Toluene, DBP, TPO e DMTA», su ogni scheda prodottoSchede prodotto del negozio italiano
Passione BeautyOltre 600 referenze dichiarate senza TPO, con lista ufficiale pubblicata; produzione di nuovi articoli con TPO cessata da settembre 2024Articolo «TPO nei prodotti per unghie», 8 ottobre 2025
RobyNailsHa «già completato il processo di transizione verso formule TPO-free»; gel costruttori, Gel Color, Ultrabond, Bonder Plus, Promotore e Matte Top Coat sono «da sempre TPO-free». Per le scorte già in salone: Gel Polish colorati senza TPO se l’etichetta riporta «Rif. R1 o F3», basi, top e filler con «Rif. B3, H3, J3, M3 o N3»; per Bottle Builder Gel, Fiber Gel, Quick Shine, Crystal Coat e Acrygel va letto l’INCIArticolo «Addio al TPO nei prodotti unghie» del magazine sul sito ufficiale
MNP Mesauda Nail Pro«MNP è conforme alla nuova normativa UE: i nostri prodotti sono TPO-FREE»: linee UV/LED riformulate, prodotti dell’e-commerce ufficiale «completamente TPO-FREE». La dicitura compare anche sulle schede Gelegant e LacqwearPagina «Info TPO FREE» del sito ufficiale
CND (Shellac)«Tutti i prodotti CND sono TPO-free dal 1° settembre 2025», secondo il distributore italiano Ladybird house, che garantisce TPO-free i prodotti distribuiti dal 1° luglio 2025: quelli acquistati prima possono ancora contenerloNotizia del 25 agosto 2025 su cndworld.it, sito del distributore
OPILa linea GelColor con Intelli-Gel Technology «does not use TPO»; nessuna indicazione per le altre lineeFAQ del marchio su opi.com, in inglese
GelishFormula «TPO-free» indicata su singole schede prodotto e nel nome della linea Color Plus; nessuna dichiarazione per l’intera gammaSchede prodotto del sito statunitense gelish.com
NEONAILNessuna dichiarazione pubblica trovata sul sito italiano il 3 ottobre 2026Home, FAQ, ricerca interna e una scheda prodotto
Crystal NailsNessuna dichiarazione pubblica trovata sul sito italiano, né il 24 agosto né il 3 ottobre 2026Ricerca interna al sito, prodotti compresi: nessun risultato

Il sito italiano di Semilac non era consultabile alla data della verifica. Per gli altri marchi, e per qualunque prodotto già in tuo possesso, vale il metodo INCI descritto sopra. Un marchio che non comunica sul tema non è automaticamente fuori norma: significa solo che devi controllare tu.

Che cosa si rischia a tenere prodotti non conformi

Secondo la ricostruzione pubblicata da Passione Beauty nell’ottobre 2025, chi utilizza o rivende prodotti non conformi si espone a sanzioni economiche e a responsabilità legali, con controlli possibili da parte di NAS e ASL; per l’Italia l’articolo indica multe da 2.000 a 15.000 euro e, nei casi più gravi, la reclusione da sei mesi a due anni.

Riportiamo il dato come lo dichiara la fonte. Se la questione ti riguarda concretamente, verificalo con la tua associazione di categoria o con l’ASL competente prima di prendere decisioni: non siamo un servizio di consulenza legale.

Come smaltire i flaconi da eliminare

I prodotti contenenti TPO non vanno nella raccolta indifferenziata: si raggruppano e si portano all’ecocentro o all’isola ecologica del proprio comune, come rifiuti speciali. Lo stesso vale per i prodotti scaduti.

Da dove ripartire

Se devi ricostituire una parte della gamma, questi sono i nostri confronti per categoria, con i prezzi rilevati sui siti ufficiali dei marchi e la formula dichiarata per ogni prodotto.